Corrado Askerz. La magia del mare tra legni e conchiglie



Sembra quasi di sentirlo il profumo del mare o il rumore delle onde che si infrangono sulla spiaggia, queste sono le sculture del reggiano Corrado Askerz. Legni, conchiglie, pietre e metalli si fondono tra loro per dare vita a sculture che hanno un unico tema, gli elementi del mare e tutta la sua magia. Probabilmente ognuno di noi camminando sul bagnasciuga può aver osservato grandi tronchi o conchiglie portati a riva da una mareggiata ed è proprio da questi elementi che Askerz ne fa delle sculture. Nelle sue opere pochi sono gli elementi creati dall’uomo, solo qua e là qualche inserto di ferro, a giocare invece il ruolo principale sono i legni, i tronchi che tante volte già naturalmente creano delle vere e proprie opere d’arte. Un tronco o una conchiglia spazzati dal mare e poi riportati a riva trovano nuova vita e nuove forme nell’atelier dell’artista. Soprattutto d’inverno, quando le spiagge sono deserte, quando gli abitanti delle spiagge sono solo questi elementi naturali che approdano a riva “Non è solo acqua, sole, estate. 


D’inverno è contemplazione. Uno spazio infinito di solitudine, di silenzio, di emozioni.” scrive l’artista e ancora dice “Interpreto, recupero, risano, consolido, assemblo e valorizzo tutti i materiali che raccolgo e con cui realizzo le mie opere, fino a trasmettere quell’emozione che porta alcuni a diventarne possessori.” Il legno, materia viva e ruvida, materia che muta con il passare del tempo così come il fondale marino, in eterno cambiamento. “Fondale” proprio è il titolo di una delle principali opere di Askerz, semplicemente un sasso e una conchiglia bianca riescono a dare vita ad un’opera unica. Ma il mare in tutte le sue sfumature è da sempre protagonista anche dell’arte, della letteratura e delle favole per bambini, “Favola” è proprio il titolo di una delle principali opere, qua l’artista è stata la stessa natura che ha plasmato e modellato un grande pezzo di legno che sembra quasi una crosta, una roccia frastagliata, levigata dalle onde. 


Un legno che ha una tonalità calda e nella parte centrale solo un piccolo sasso che va a completare un’opera già perfetta naturalmente. Fino ad arrivare a “Sola nella tempesta”. “Ma questo è un grosso pesce!” questa l’affermazione della maggior parte delle persone davanti a questa scultura. Non è così, qua l’occhio deve cadere sul particolare, quel piccolo inserto di lamiera che rappresenta una vela in mezzo alla tempesta e la forma del legno che potrebbe essere un’immensa onda. Questo è ciò che l’artista ha voluto rappresentare.  
Definirei queste sculture quasi degli objet trouvè naturali. Il passo è breve da semplici rami sulla spiaggia ad opere d’arte ma che fungono anche da lampade. Ebbene sì, l’artista concepisce le sue creazioni non semplicemente come scultura in sé e per sé ma opere che possono avere una funzione. Ecco la luce che si sprigiona da una piccola lampada. Una luce soffusa, una luce d’atmosfera ed ecco che la scultura prende vita e si sdoppia riflettendosi sul muro creando un perfetto gioco di luci e ombre. 


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