"Dialoghi fotografici" - Parte1




Immagini, parole, colori o non colori. Uniti insieme. Dialoghi Fotografici appunto. Il lento scorrere delle immagini, in sequenza, una dopo l'altra. Dai sinuosi movimenti dei danzatori allo sguardo immobile di una statua, per prendere poi la mappa ed inoltrarsi nel labirinto ed infine arrivare in Islanda ma attraverso cantieri ed edifici in costruzione. Ecco riassunte in poche parole le poetiche e l'arte di tre grandi fotografi: Vasco Ascolini, Cesare Di Liborio, Luca Gilli.
Ognuno che segue la propria strada perchè come affermano "una foto non è mai la realtà".
Ma la realtà che cos'è? Forse ognuno di noi ha la propria realtà e forse qualcuno la sa esprimere attraverso un fermo immagine. La fotografia è catturare un attimo, un istante, un momento, fissarlo e poi rielaborarlo attraverso la propria fantasia.
 

Ascolini inizia il suo percorso fotografico al teatro di Reggio, ecco i primi scatti dove si rifà all'arte orientale e alla cultura dello yin e yang per poi passare ai Musei, in Francia, dove le statue immortalate sembrano quasi corpi umani e non di pietra.
Mentre Di Liborio nel suo percorso dentro al labirinto dice "per me il percorso fotografico è come una favola, un racconto dall'inizio alla fine. La mappa iniziale che può essere metafora della vita."
Poi Luca Gilli e la sua fotografia a colori. Fotografie sulla natura e di documentazione. Scatti realizzati in Islanda tra i suoi vulcani e ghiacciai. Ed infine la poetica dell'abitazione o non abitazione, scatti realizzati nei cantieri, edifici quasi, ma non ancora, finiti. Un bianco accecante in contrasto con i colori.  
 
 
 

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