Incontro con Oliviero Toscani




Non avevo mai incontrato personalmente Oliviero Toscani, fotografo di fama internazionale che ha fatto e fa molto parlare di sè per le sue fotografie di denuncia. Ieri sera ho avuto l'opportunità di assistere ad una sua conferenza dove ha toccato molte tematiche dalla politica alla condizione dell'Italia di oggi, dalla pubblicità alla fotografia. Anni fa mi ispirai proprio ad una sua campagna pubblicitaria per scrivere un pezzo di denuncia sull'anoressia. Sul cartellone pubblicitario nient'altro che una modella anoressica, Isabelle Caro, che poco dopo morì. Partendo proprio da questa pubblicità Toscani dice "Ognuno di noi è un essere irripetibile, è un'opera d'arte. Perchè quindi doversi cambiare per assomigliare alle donne che vediamo sui giornali?" Conclude infatti dicendo la moda è una creazione di infelicità. Concordo pienamente con questa sua affermazione, anche se credo che Oliviero Toscani non abbia mai scelto donne "brutte" visto che è stato con una modella della factory newyorkese di Andy Warhol.
 
Ha saputo contraddistinguersi come fotografo di moda lavorando per Benetton dagli anni '80. Fotografie, le sue, che non ritraevano un semplice maglione o un paio di pantaloni ma foto di denuncia che toccano i temi del razzismo, della disuguaglianza sociale, dell'omosessualità. Con la capacità di mettere tutti sullo stesso piano. E parlando dell'Italia di oggi e del lavoro dice "Oggi la cosa più importante per tutti sono diventati i soldi ma come facevano 10 anni fa a vivere senza lo spread? Oggi si sono inventati, ovviamente la classe politica, questo tipo di cose solo per fotterci! E noi ci siamo cascati." Rivolgendosi forse più ai giovani afferma "Oggi bisogna inventarsi un lavoro...non si può pensare che gli altri te lo lascino."
Toscani come tanti altri artisti che girano per il mondo ha capito che noi italiani non siamo presi in considerazione, gli altri popoli sostengono che non siamo credibili. Perchè? La sua risposta "Noi facciamo tutto quello che gli altri ci dicono di fare, dai genitori al capoufficio alla Chiesa (Toscani è assolutamente contrario al pensiero della Chiesa), forse è proprio per questo che non siamo credibili e affidabili!"
 
Ma l'argomento più significativo che ha toccato è stato inerente all'arte. Come vede l'arte Oliviero Toscani? Semplicemente dice "l'arte è l'espressione più alta della comunicazione, ecco da dove viene la mia fotografia di denuncia.
Se ci pensate la Cappella Sistina è la pubblicità della Chiesa e - scherzando dice - anche se la Chiesa negli anni ha avuto un buon ufficio stampa per imporsi. Quindi ogni immagine è pubblicità. L'artista oggi deve sapersi confrontare con la vita reale, non esiste più il bohemiene che sta nella soffitta a produrre solo per sè. E il fotografo prima di tutto deve essere un immaginatore ma la cosa essenziale è che l'unico fine di ogni tipo di arte è la condizione umana pensate alla Pietà di Michelangelo, quale condizione umana è più triste che vedere una madre che tiene tra le braccia il figlio morto?"
E conclude dicendo "La ricerca della perfezione è solo umana e l'arte è quel poco che manca all'uomo. La perfezione è uno spazio non finito che deve essere riempito dall'arte."
 
Cosa non condivido con Toscani? Quando dice che i fotografi non posso appendere le loro fotografie alle pareti con un chiodo. E quindi come faccio a mostrare le mie opere?
La fotografia non può essere solo immagini poste su riviste e giornali.
 
 

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