A SPASSO PER MOSTRE...



Un week end visitando mostre è sempre consigliato. Immergersi nella bellezza delle opere d'arte e sognare davanti a queste.


Dopo aver partecipato sabato pomeriggio all'inaugurazione della splendida mostra di fotografia allo Spazio Gerra ieri ho fatto un viaggio tra i capolavori della Belle Epoque di Toulouse Lautrec. Vi anticipo già che tutto sommato la mostra è abbastanza deludente in quanto su tre sale allestite solo una fa da cornice ai capolavori dell'artista francese. Disegni e manifesti dell'artista che ovviamente rappresentano le pubblicità dei locali di punta a Parigi a quell'epoca ma l'arte di Toulouse Lautrec non è solo questa, sono anche dipinti di bordelli, prostitute e ballerine. Ricordiamo che l'artista ha vissuto una vita molto travagliata: storpio, con il suo inseparabile bastone e proprio nei bordelli o nei locali notturni trovava la sua ragione di vita e trovava l'ispirazione per le sue fantastiche opere. Ma di questi lavori in pratica non vi è traccia in mostra. Pochi manifesti che ritraggono le due donne "della sua vita" Yvette Guilbert e Jane Avril, ballerine dei locali a cui lui si è particolarmente affezionato nella vita reale e a cui ha dedicato gran parte dei suoi lavori. Ma soprattutto è eccessiva un'intera stanza dedicata a manifesti e opere di artisti che si sono ispirati a lui per delle pubblicità. Molto riduttivo. Anche perchè Toulouse Lautrec è stato anche, per non dire soprattutto, pittore che si può perfettamente inserire tra i tardi impressionisti. Morto nel 1901 a soli 37 anni ha vissuto in pieno il periodo dell'impressionismo e ha conosciuto personalmente Monet, Cezanne, Renoir. E ha conosciuto le loro tecniche del pointillisme e del plein air da cui lui si è però distaccato preferendo le nuove tecniche dell'arte giapponese, più idonee anche per poter dipingere le sue litografie. Colori ben definiti e abbastanza accesi come il rosso che è spesso protagionista delle sue opere. Quindi rimandi all'arte giapponese e in mostra troviamo un'intera parete con opere di artisti giapponesi dell'epoca. Insomma girando tra le pareti della mostra non si respira quell'aria della Belle Epoque Parigina di fine '800 come invece dovrebbe essere in una mostra che fosse davvero tutta dedicata a uno dei più grandi artisti dell'epoca. Pensiamo solo che nella sua breve vita ha dipinto 737 tele, 275 acquerelli, 368 affiches e 4784 disegni realizzati per alcune riviste per le quali lavorava.


Da vera appassionata di impressionismo e soprattutto di Toulouse Lautrec, conservo ancora gelosamente una copia di un suo manifesto acquistato più di 10 anni fa a Parigi in una bancarella lungo la Senna, mi aspettavo molto di più. Gran parte delle opere le ho potute ammirare solo sui libri e questa volta speravo di poterne ammirare molte di più in originale.

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