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Visualizzazione dei post con l'etichetta ceramica

Tra PITTURA e FOTOGRAFIA - La fusione nelle opere di Paola Bonacini e Monica Baldi

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E' nata un pò per gioco questa collaborazione. Un giorno pensando a qualcosa di un pò innovativo nel panorama artistico, io e Paola abbiamo detto "perchè non giocare e mettere insieme varie arti e vari materiali?" E' così sono nate queste opere dal gusto assolutamente contemporaneo, opere che uniscono pittura, fotografia, gesso, stucco il tutto su tela.  L'idea nasce da una mia fotografia che ho scattato durante una bellissima mostra dell'artista faentino Sergio Gurioli, scomparso qualche anno fa. L'artista fece un' intera produzione scultorea di violini in ceramica, violini deformati dai colori vivaci che assumono forme astratte.  Così da alcune fotografie che ritraggono dettagli e particolari delle sculture nasce l'idea di rendere ancora più indefiniti i contorni attraverso il sapiente utilizzo di gesso, stucchi e colori posti dalla mano dell'artista Paola Bonacini.  Ed ecco che nascono queste opere che uniscono perfettam...

Insieme - La mostra a Parma

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" INSIEME " è il titolo della mostra collettiva presentata alla Galleria "Parma per le arti" in Borgo del Gallo nel cuore di Parma.  Ceramica e pittura si intersecano perfettamente in queste salette con travi a vista che danno vita ad una bella Galleria d'arte.  A prima vista non vi è alcun tratto comune nelle opere esposte ma nell'insieme creano una mostra armonica e piacevole. Mentre vi è qualcosa che unisce i tre artisti in quanto tutti hanno frequentato l'Istituto d'arte cittadino "Toschi" ma si vede chiaramente che, una volta usciti dalla scuola d'arte, ognuno ha intrapreso una propria strada artistica ben diversa e precisa.  Ivo Mora è un artista che ben conosco in quanto ha collaborato con me per tanti anni nella piccola Galleria che avevo a Reggio Emilia. Le sue opere sono interessanti e mai banali. Il sapiente utilizzo della materia si sposa con la scelta accurata dei paesaggi da dipingere. La grande protagoni...

Christmas Art Shopping | Galleria ArteArte

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Si rinnova l'appuntamento alla Galleria ArteArte di Mantova, una collaborazione tra Art Studio 22 e ArteArte che sta portando buoni frutti. Così dal 3 al 24 dicembre verrà presentata la nuova mostra collettiva che raccoglie più di dieci artisti e soprattutto raccoglie opere molto diverse tra loro. L' Art Studio 22 si propone con opere del progetto fotografico “ Rimini Rimini ” di Monica Baldi e ceramiche degli anni '60 di Uberto Zannoni , cioè suo nonno. Rimini Rimini è il progetto fotografico di Monica Baldi. Progetto che ha visto nascere i primi scatti tre anni fa e via via ha preso sempre più l'aspetto di un vero e proprio filone che oggi conta circa una ventina di fotografie. La Riviera Romagnola, grande protagonista del divertimentificio italiano per pochi mesi all'anno, negli altri mesi tutto cambia aspetto come dimostrano questi scatti dove non c'è assolutamente la presenza umana e dove cabine, giochi dei bambini, sdrai, let...

Terra Latte - Le ceramiche di Giovanni Cimatti

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Dalla tradizione della ceramica faentina a quella orientale e ritorno. Questa la poetica dell’arte di Giovanni Cimatti. Credo si possa affermare che la parola chiave che contraddistingue la sua arte sia sperimentare. Partendo dall’arte della ceramica più classica e tradizionale, Cimatti riesce continuamente a modellare, plasmare, inventare nuove tecniche e nuove forme della materia. Ebbene sì, come dice lui stesso “ La ceramica in fondo è la materia più antica tra tutte, è la materia che esisteva già alle origini dell’umanità, soprattutto alle radici del linguaggio.” Forse un po’ dimenticata nel corso degli anni, in realtà la ceramica permette di creare una varietà incredibile di oggetti di uso comune fino alla realizzazione di vere e proprie sculture e opere d’arte. E’ lo stesso artista che dice la terra richiede tempo e pazienza, ma il tempo non è alla base anche della filosofia zen giapponese? Ed è da qui che tutto inizia. E’ da qui che hanno origini e fondamento le arti e la cu...

Regine di Fiori - Collettiva di pittura e scultura

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di Monica Baldi Tre donne. Tre artiste che con la loro arte hanno saputo unire insieme in un’unica mostra pittura e scultura. Regine di fiori, questo il titolo dell’esposizione che vede protagoniste le pittrici Manilla Ligabue e Loretta Magnani e la scultrice Carla Costantini. Facciamo un salto nella storia. Siamo in Inghilterra alla fine del ‘500 quando regnava Elisabetta I. Una regina che con quel suo sguardo severo e gli abiti pomposi forse non stonerebbe definirla una Bad Queen. Un personaggio che indubbiamente ha segnato la storia dell’Inghilterra e che ha ispirato artisti e registi se ripensiamo ad esempio al film “Elisabeth”, Manilla Ligabue prende spunto da questa icona per realizzare una serie di “Regine Cattive”, le Bad Queen appunto. Gli occhi sono sempre due piccoli tondi, l’espressione severa, ciò che cambia sono i vestiti, che sembrano, in chiave moderna, gli abiti maestosi delle Regine del ‘600. Colori, forti, accesi come il verde, il blu, il rosso, il giallo...

Made in Giappone - 26 Artisti dalla Terra del Sol Levante

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L’Oriente con la sua cultura così lontana dalla nostra ma che da secoli è capace di affascinare il resto del mondo. Il Giappone con la sua filosofia zen, i suoi giardini fioriti, il suo essere estremamente legato alle antiche tradizioni ma anche così moderno e contemporaneo nello stile frenetico della vita e nell’architettura delle sue metropoli. E anche nell’arte tante sono le differenze tra le nostre opere contemporanee e le loro. Il curatore artistico David Parenti, genovese e reggiano di adozione, è riuscito a portare a Reggio Emilia una mostra dal sapore completamente nipponico, coinvolgendo 26 artisti dalla Terra del Sol Levante e quattro gallerie reggiane.  “Organizzare questa esposizione a Reggio è un piccolo sogno divenuto realtà. – Racconta David Parenti - La passione per la cultura e l’arte del Giappone è sbocciata fin da bambino in cui mi facevo piacevolmente coinvolgere e circondare prima dai cartoni animati e in seguito, un poco più adulto, dai manga.” Così...

INQUIETUDINI NOTTURNE. Incisioni e sculture del reggiano Stefano Grasselli.

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Visioni inquietanti e angosce. Bestie feroci, rapaci, grandi bisonti. Tutti questi elementi per l’artista Stefano Grasselli rappresentano le insidie del mondo. I suoi animali si muovono quasi sempre in uno scenario notturno. Quei cieli blu scuro punteggiati solo da qualche luce fioca, il giallo che rappresenta il chiarore delle stelle. Nelle incisioni così come nelle ceramiche lo scenario è sempre tenebroso. Gufi, lupi o bufali alieni sono in rilievo, sembra quasi che questi animali feroci con le loro fauci spalancate vengano fuori dal vaso, in una visione quasi sempre notturna ed inquietante. Gli animali che Grasselli fa rivivere prima sulla tela poi attraverso le incisioni ed infine sulla terracotta non vogliono essere un ritratto di scene della natura ma rappresentare le insidie del mondo, così come nella corrente Espressionista, a cui Grasselli in parte si rifà, dove gli artisti intendevano rappresentare la sofferenza della condizione umana attraverso la deformazione dei cor...

Keramikòs di Linda Bernardi

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di Monica Baldi                                           "Estetica", tecnica paper clay                                      Keramikos, semplicemente ceramica in greco. E’ un viaggio, dall’epoca classica ellenistica fino ad arrivare al raku giapponese, la mostra che ci presenta la ceramista Linda Bernardi, francese di nascita ma reggiana di adozione. Piccoli vasi bianchi dalle forme che per tanti aspetti ci ricordano le antiche anfore greche, quelle forme dette Krater, la forma tipica del vaso greco dai manici arrotondati. Vasi bianchi, abbiamo detto, o solo con qualche inserto di colore qua e là, ed ecco appunto il termine keramos, cioè argilla, quell’argilla bianca tipica della Grecia che veniva fatta essiccare rigorosamente all’ombra. Oggi queste opere le definiamo opere d’arte m...

L’antica Roma nelle sculture di Agostino Salsedo.

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Trovarsi davanti alle sculture dell’artista Agostino Salsedo è un po’ come fare un viaggio nell’antica Roma. La ceramica incontra il legno e insieme danno vita a sculture che rappresentano i volti delle antiche donne romane. Dalla matrona Cornelia all’imperatrice Giustina, l’artista ha voluto ripercorrere la storia attraverso queste sculture realizzate quasi interamente in ceramica. Domizia, Fabia, Cassia per arrivare al Dio del vino e della vendemmia, Bacco, si fa un tuffo nel passato, l’artista infatti afferma “per realizzare le mie opere sono partito dalla storia che è una mia grande passione, mi sono documentato molto per arrivare a creare questi volti.” Donne Etrusche, Romane, Pompeiane forse non vi erano delle grandi differenze nei loro lineamenti, invece ciò che balza subito all’occhio è la grande differenza e particolarità delle loro acconciature. Ebbene sì, l’artista concentra la sua attenzione proprio sulle pettinature e acconciature delle donne dell’epoca e così plasma ...

Gaetano Baglieri. L'universo dentro alla ceramica.

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Dal 22 febbraio la Sala delle Colonne del Liceo Artistico "G. Chierici" di Reggio Emilia farà da cornice alla mostra dello scultore e ceramista Gaetano Baglieri.  Dall’Africa alla Sicilia per arrivare a Faenza. Un viaggio continuo quello di Gaetano Baglieri e proprio da questo viaggiare parte la sua poetica, la sua arte. Un punto fermo nella sua vita che lo riempì di un vuoto incolmabile. Da qui Gaetano Baglieri cambia la sua visione di vedere il mondo. E da qui la sua arte futura, lui stesso afferma “la vita non può essere statica ma in continuo divenire, in movimento appunto. In tutte le mie opere non c’è mai staticità.” In Sicilia imparò a conoscere l’arte della ceramica e poi si trasferì nella terra per eccellenza della maiolica, Faenza. In Romagna entrò in contatto con grandi Maestri dell’arte ceramica come Carlo Zauli e Uberto Zannoni, ma da curioso scopritore di nuove arti quale era Baglieri, continuò i suoi viaggi in Danimarca e Finlandia dove perfezionò l’art...

Vaso antico in chiave moderna

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Questo vaso ha una storia molto antica. E' stato trovato per caso in uno scantinato poi ha trovato nuova vita grazie all'artista faentino Umberto Santandrea. Il vaso, infatti, era completamento rovinato nei colori ma non nella sua forma originale, così l'artista l'ha completamente restaurato e con qualche pennellata di beige e marrone e con diverse cotture negli altiforni il vaso ha ripreso vita.

Vetrina vintage-contemporanea

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Ho cambiato vetrina e visto che ora in Galleria ho tantissime opere anni '60 ma che sono talmente attuali nelle forme e nei colori anche la vetrina è estremamente vintage. Due opere uniche del famoso ceramista faentino Carlo Zauli, opere che sono state realizzate tra gli anni '50 e gli anni '60. I colori sorprendenti sono il turchese con dei riflessi verdi negli incavi e il rosso accesso con sfumature tendenti al bordeaux. Sculture di piccole dimensioni, perchè misurano in altezza 45 centimetri, ma di grandissimo valore artistico visto che l'artista Zauli ha esposto in grandi musei in tutto il mondo e oggi a Faenza vi è un museo a lui dedicato. il Museo Carlo Zauli, appunto.

Il Vintage in Galleria

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Questi vasi o bottiglie, ognuno le vede come meglio crede, li ho presi da esporre nella mia Galleria perchè è incredibile pensare che sono ceramicati oggi ma le forme degli stampi originali risalgono agli anni '60. Siamo a Faenza, terra per eccellenza della ceramica artistica e l'artigiano Umberto Santandrea, ultimo collaboratore di mio nonno, il ceramista Uberto Zannoni, ha ceramicato con i suoi colori tipici del verde e turchese queste brocche che risultano avere colori unici e iridescenti. Una tecnica strana quella della ceramica perchè quando si va ad infornare l'opera non si sa il risultato che ne viene fuori a livello di colore ma è bellissima la colatura dorata su uno di questi. Posizionata la goccia di oro sul collo in alto della bottiglia, questa scende e forma una piccola colatura dorata fino a metà brocca. Praticamente brocche vintage, dal gusto retrò ma realizzate negli anni 2000.