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Tra PITTURA e FOTOGRAFIA - La fusione nelle opere di Paola Bonacini e Monica Baldi

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E' nata un pò per gioco questa collaborazione. Un giorno pensando a qualcosa di un pò innovativo nel panorama artistico, io e Paola abbiamo detto "perchè non giocare e mettere insieme varie arti e vari materiali?" E' così sono nate queste opere dal gusto assolutamente contemporaneo, opere che uniscono pittura, fotografia, gesso, stucco il tutto su tela.  L'idea nasce da una mia fotografia che ho scattato durante una bellissima mostra dell'artista faentino Sergio Gurioli, scomparso qualche anno fa. L'artista fece un' intera produzione scultorea di violini in ceramica, violini deformati dai colori vivaci che assumono forme astratte.  Così da alcune fotografie che ritraggono dettagli e particolari delle sculture nasce l'idea di rendere ancora più indefiniti i contorni attraverso il sapiente utilizzo di gesso, stucchi e colori posti dalla mano dell'artista Paola Bonacini.  Ed ecco che nascono queste opere che uniscono perfettam...

Insieme - La mostra a Parma

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" INSIEME " è il titolo della mostra collettiva presentata alla Galleria "Parma per le arti" in Borgo del Gallo nel cuore di Parma.  Ceramica e pittura si intersecano perfettamente in queste salette con travi a vista che danno vita ad una bella Galleria d'arte.  A prima vista non vi è alcun tratto comune nelle opere esposte ma nell'insieme creano una mostra armonica e piacevole. Mentre vi è qualcosa che unisce i tre artisti in quanto tutti hanno frequentato l'Istituto d'arte cittadino "Toschi" ma si vede chiaramente che, una volta usciti dalla scuola d'arte, ognuno ha intrapreso una propria strada artistica ben diversa e precisa.  Ivo Mora è un artista che ben conosco in quanto ha collaborato con me per tanti anni nella piccola Galleria che avevo a Reggio Emilia. Le sue opere sono interessanti e mai banali. Il sapiente utilizzo della materia si sposa con la scelta accurata dei paesaggi da dipingere. La grande protagoni...

L'artista Paola Bonacini alla ArteArte a Mantova

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L'artista Paola Bonacini, dopo diverse mostre alla nostra Associazione Art Studio 22, ora sbarca alla Galleria ArteArte di Mantova con una mostra collettiva dal 22 aprile 2017. FONDALI SU LEGNO – PAOLA BONACINI di Monica Baldi Il mare...quell'elemento naturale che così tanto affascina gli artisti. Libertà e pace forse sono le due parole che maggiormente accosterei a questo elemento della natura. Che l'artista Paola Bonacini ami profondamente il mare lo si può intuire immediatamente osservando le sue opere ma forse Paola non ama solo quella distesa d'acqua ma, vista la sua grande passione per il sub, lei quella distesa di acqua e sale la conosce più profondamente e forse più intimamente. Ed è proprio qui sui fondali dove entra in contatto con coralli, conchiglie e tutti gli altri elementi che “abitano” il mare e quindi li farà poi rivivere nelle sue opere. E sì, perchè Paola non usa semplicemente tela e pennello per realizzare i suoi lavori, bensì da profo...

Il mio mondo | Collettiva di giovani artisti

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“ Il mio mondo” questo il titolo della mostra presentata allo spazio Art Studio 22 di Reggio Emilia dal 4 al 25 giugno. Un viaggio tra fotografia, pittura e scultura. Arte sì ma vista da giovani artisti che hanno da poco finito l'Istituto d'Arte. Il titolo è già significativo di per sé, “il mio mondo”, ognuno ha un proprio mondo, una propria vita, proprie dinamiche esistenziali e capita spesso che gli artisti ripropongano nella propria arte la propria vita e il loro modo di vedere il mondo. E' quello che capita quando si prendono in mano matita o pennelli o una macchina fotografica o si modella una scultura tridimensionale, in ogni opera ognuno ci ha inserito un pizzico della propria esistenza e un pizzico del suo punto di vista sul mondo. Proprio per questo le opere non hanno un filo conduttore che le lega tra loro ma semplicemente tanti disegni, immagini, tele, fotografie o sculture che si legano tra loro attraverso lo sguardo dell'artista.   ...

Le "Geometrie Irrilevanti" del fotografo Franco Marzio e "L'Elogio della Luce" del pittore Sergio Gandini

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di Monica Baldi Fotografia e pittura si uniscono in un'unica mostra che vede protagonisti gli artisti di Monza Marzio Franco e Sergio Gandini. Linguaggi diversi che sanno intrecciarsi in un'unica forma d'arte. Marzio Franco cammina per le strade della sua città e riesce a cogliere quei particolari ad altri sconosciuti per poi scattare la fotografia con gesto deciso. Le sue “ Geometrie Irrilevanti ” colgono geometrie fondamentali, forme primarie e cromie pure, insomma una semplice insegna stradale o un angolo di un palazzo possono diventare solo un gioco di colori. Così come giochi di colori sono i dipinti di Sergio Gandini. “ Elogio della luce ” è proprio il titolo che Gandini ha deciso di scegliere per il suo progetto dedicato e ispirato alle opere del poeta tedesco Paul Celan. Gli elementi naturali come acqua, terra e fuoco sono i protagonisti di alcune sue opere per passare poi ad altri fenomeni naturali come disgeli o distese di ghiaccio, in ques...

Ai confini della realtà | Opere di Ivo Mora

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di Monica Baldi “ Ad un tratto mi sono fermato. – Racconta l’artista – Ho avvertito la necessità di fermarmi a riflettere, guardare, osservare appunto. Insomma contemplare il silenzio.” Proprio da questa contemplazione, Ivo Mora inizia la sua ricerca artistica dove l’insieme e il particolare hanno lo stesso peso. Mora punta il suo “obiettivo”, cioè il suo occhio, soprattutto sui dettagli e non di secondaria importanza gli effetti che la luce può creare su questi. Perché l’occhio come obiettivo? In effetti se si guardano attentamente i quadri dell’artista potrebbero quasi sembrare delle fotografie, così ricchi di particolari e con una ricerca accurata delle luci e delle ombre. Sabbia, colla, pigmenti, acqua donano all’opera un effetto quasi reale. Una dimensione tattile, sembra di toccare veramente il muschio nei boschi o giocare, come in un sogno fanciullesco, con la sabbia che finisce nel mare. Dalla tecnica al soggetto e viceversa, l’artista vuole proporre una ...

Ai confini della realtà | Opere di Alan Fecola

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di Monica Baldi Siamo nel 1920 quando in Messico nasce quel movimento artistico noto come “muralismo”. I muri scrostati della città ad un tratto cambiano aspetto e diventano delle vere e proprie opere d'arte. Pennelli e colori per un momento non sono più fondamentali e verranno sostituiti con le bombolette spray. I colori si fanno forti e decisi e sempre di più prende piede l'astrattismo. Ci troviamo così di fronte a veri e propri affreschi urbani, dove si depositano storie, storie come quelle umane, di civiltà passate, perdute, di origini anche sconosciute, il tutto fuso con l'ausilio di vari materiali. La poetica del murales o dei manifesti pubblicitari strappati, dove tutto sembra lasciato al caso e invece c'è un'idea ben precisa dell'artista, è stata seguita da tanti, uno degli artisti più noti è indubbiamente Mimmo Rotella. E' lo stesso artista Alan Fecola che spiega “cerco una forma che esprima l'aspetto più profondo delle cose, lo sp...

Ai Confini della realtà | Opere di Yuri Casali

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di Monica Baldi Chi di noi non ricorda quei tendoni colorati, grandi, enormi, che sovrastano la città quando arrivano? Ebbene sì sto proprio parlando dei tendoni del circo, con quella punta alta che la si nota da lontano, ben distinguibile, quegli spicchi di tanti colori diversi e che in realtà sono contenitori di un intero mondo fatto di animali, acrobati, pagliacci, clown. La mia mente mi porta subito a questa immagine, associata ovviamente a ricordi d’infanzia, osservando le opere dell’artista reggiano Yuri Casali. L’arte questo mondo così immenso ed eterogeneo quasi come il mondo circense. Casali si destreggia perfettamente tra tele, tempere, pennelli, spatole o altri materiali per dare vita proprio a quei soggetti che troviamo sotto allo chapiteau. Allegria o tristezza? Mah…questa la grande incognita sotto la maschera dei clown, quei personaggi che obbligatoriamente devono far divertire adulti e bambini. I quadri di Yuri Casali sono un viaggio tra clown variopinti e str...

Tra Euforie e Abissi - La pittura dell'artista siciliano Bartolomeo Ciampaglia

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di Monica Baldi  Didymé, questo è l’antico nome greco dell’isola di Salina. Ed è da questa piccola isola delle Eolie che arriva l’artista Bartolomeo Ciampaglia. Un’occhiata fugace e subito capiamo quanto sia importante per l’artista la sua isola, la sua terra e tutto ciò che ci gira intorno. Vulcano, fuoco, mare ecco gli elementi fondamentali dell’isola di Salina, isola che è formata appunto da sei antichi vulcani, ed ecco gli elementi principali dei suoi dipinti. Ci possiamo immaginare l’artista all’interno del suo atelier, che lui stesso precisa non ha né acqua né luce, una sensazione di estrema libertà. Fuori l’alternarsi delle stagioni. Ma poco importa, perché l’artista ogni pomeriggio della sua vita si ritira nel suo nido dell’arte per esprimere le sue sensazioni e le emozioni sulla tela. Una tela non comune, ma una tela grezza, una tela che riesce ad accogliere e assorbire quei colori forti e decisi, come forse forti e decise sono le sue sensazioni mentre sten...

Tra Euforie e Abissi - La pittura dell'artista reggiano Michele Davoli

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di Monica Lazzaretti In un momento storico così difficile nelle dinamiche del mondo, sia a livello sociale che economico ed ecologico, in questa crisi epocale dell’uomo, in mezzo a questo senso di smarrimento in cui si rischia di perdere la bussola, il fine e il senso delle cose, ci sono degli spiriti sensibili, creatori di quel lievito indispensabile per il pane delle anime del mondo. Sono visionari? Sognatori? Forse sì, però sappiamo che hanno aiutato a vedere oltre, a cercare il senso etico della vita, a tracciare prospettive per l’uomo di oggi inquieto, insicuro e smarrito più che mai. Michele Davoli con la sua sensibilità, attraverso le sue opere, è riuscito a dare slancio verso una dimensione mitica del mondo, recuperando lo spirito dell’immaginario dell’uomo, sviluppando una vera forma di Arte tra “Euforia ed abissi”. 

Carlo Mezzi - Les Jardins de Provence

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di Monica Baldi Parigi, seconda metà dell’800 è qui che nasce il movimento impressionista. Monet, Manet, Degas, Renoir, questi i principali artisti francesi che aderirono a questo movimento innovativo che non comprendeva solo la pittura ma che si estese fino alla letteratura con Emile Zola o al cinema con le pellicole di Jean Renoir. Ebbene sì osservando le tele dell’artista Carlo Mezzi sembra un po’ di trovarsi oggi al Musee D’Orsay dove sono conservati questi grandi capolavori ottocenteschi. Ninfee, salici piangenti, laghetti e giardini fioriti erano i temi prediletti dagli impressionisti e Mezzi li fa rivivere sulla tela ma con un’idea più contemporanea. Pennellate rapide e decise, i colori ad olio che si uniscono e creano strati di colore quasi materici. Ed è proprio questa grande matericità, il colore che esce dalla tela che rende questi suoi paesaggi quasi informali. Al primo colpo d’occhio a volte non si distingue in modo netto e preciso il paesaggio, ci vuole contempl...

Regine di Fiori - Collettiva di pittura e scultura

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di Monica Baldi Tre donne. Tre artiste che con la loro arte hanno saputo unire insieme in un’unica mostra pittura e scultura. Regine di fiori, questo il titolo dell’esposizione che vede protagoniste le pittrici Manilla Ligabue e Loretta Magnani e la scultrice Carla Costantini. Facciamo un salto nella storia. Siamo in Inghilterra alla fine del ‘500 quando regnava Elisabetta I. Una regina che con quel suo sguardo severo e gli abiti pomposi forse non stonerebbe definirla una Bad Queen. Un personaggio che indubbiamente ha segnato la storia dell’Inghilterra e che ha ispirato artisti e registi se ripensiamo ad esempio al film “Elisabeth”, Manilla Ligabue prende spunto da questa icona per realizzare una serie di “Regine Cattive”, le Bad Queen appunto. Gli occhi sono sempre due piccoli tondi, l’espressione severa, ciò che cambia sono i vestiti, che sembrano, in chiave moderna, gli abiti maestosi delle Regine del ‘600. Colori, forti, accesi come il verde, il blu, il rosso, il giallo...

Made in Giappone - 26 Artisti dalla Terra del Sol Levante

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L’Oriente con la sua cultura così lontana dalla nostra ma che da secoli è capace di affascinare il resto del mondo. Il Giappone con la sua filosofia zen, i suoi giardini fioriti, il suo essere estremamente legato alle antiche tradizioni ma anche così moderno e contemporaneo nello stile frenetico della vita e nell’architettura delle sue metropoli. E anche nell’arte tante sono le differenze tra le nostre opere contemporanee e le loro. Il curatore artistico David Parenti, genovese e reggiano di adozione, è riuscito a portare a Reggio Emilia una mostra dal sapore completamente nipponico, coinvolgendo 26 artisti dalla Terra del Sol Levante e quattro gallerie reggiane.  “Organizzare questa esposizione a Reggio è un piccolo sogno divenuto realtà. – Racconta David Parenti - La passione per la cultura e l’arte del Giappone è sbocciata fin da bambino in cui mi facevo piacevolmente coinvolgere e circondare prima dai cartoni animati e in seguito, un poco più adulto, dai manga.” Così...

INQUIETUDINI NOTTURNE. Incisioni e sculture del reggiano Stefano Grasselli.

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Visioni inquietanti e angosce. Bestie feroci, rapaci, grandi bisonti. Tutti questi elementi per l’artista Stefano Grasselli rappresentano le insidie del mondo. I suoi animali si muovono quasi sempre in uno scenario notturno. Quei cieli blu scuro punteggiati solo da qualche luce fioca, il giallo che rappresenta il chiarore delle stelle. Nelle incisioni così come nelle ceramiche lo scenario è sempre tenebroso. Gufi, lupi o bufali alieni sono in rilievo, sembra quasi che questi animali feroci con le loro fauci spalancate vengano fuori dal vaso, in una visione quasi sempre notturna ed inquietante. Gli animali che Grasselli fa rivivere prima sulla tela poi attraverso le incisioni ed infine sulla terracotta non vogliono essere un ritratto di scene della natura ma rappresentare le insidie del mondo, così come nella corrente Espressionista, a cui Grasselli in parte si rifà, dove gli artisti intendevano rappresentare la sofferenza della condizione umana attraverso la deformazione dei cor...

LE ANIME DEL MARE. LA PITTURA DELLA REGGIANA PAOLA BONACINI

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Il mare con la sua vastità e il suo senso di libertà è stato, fin dal passato, oggetto di ispirazione per molti artisti, da pittori a scrittori. E così è per l’artista reggiana Paola Bonacini. Il mare è sinonimo in questo caso dei suoi stati d’animo più reconditi, più nascosti o talvolta anche quelli più trasparenti ed evidenti. Ogni quadro è come se ci parlasse della stessa artista. In quel mare, in quelle onde o in quelle vele a volte appena accennate sulla tela o a volte ben evidenti, l’artista è come se si mettesse a nudo e volesse comunicare il suo stato d’animo di quel preciso istante. Sensazioni ed emozioni in continuo contrasto. Ecco perché il continuo alternarsi della quiete e della tempesta del mare, l’alternarsi delle sue emozioni, dall’inquietudine ad una pace interiore. Come afferma lei stessa “I miei quadri sono le mie emozioni, è la lotta della mia vita. E così in quella vela vi è rappresentata tutta me stessa.” In un primo momento le vele sono cariche di colore...