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Viaggiando - In quel piccolo Borghetto

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Viaggiando per l'Italia ti capita di trovarti in luoghi che non hanno nulla di reale. Sembrano quei luoghi venuti fuori dai libri di fiabe e favole. E così un piccolo ponticello, qualche piccola casetta colorata, i balconi fioriti e poi volti l'angolo e c'è la ruota di un piccolo mulino che gira...tutto ciò non ha nulla di reale ma solo di fantastico. Ebbene no, in Italia esiste: benvenuti a Borghetto sul Mincio.  Un piccolo borgo tra Mantova e Verona dove il tempo sembra essersi fermato. E lì attraversando un ponticello sul fiume vedi danzare i cigni e gruppi di persone si riversano ad assaggiare i piatti della tradizione nei piccoli locali affacciati sul fiume.  "Imitando gli animali che emettono versi armoniosi, come il cigno e l'usignolo, abbiamo appreso il canto" (Plutarco)

Fotografia Europea 016 | Rimini Rimini Fotografie di Monica Baldi

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Mostra e testo a cura di Riccardo Varini  Rimini Rimini, stazione di Rimini, ripete l’altoparlante come fossimo arrivati in California. Qui però il mare è quasi sempre piatto e le spiagge sono piene di ogni tipologia umana. Entrare in questo affollatissimo “divertimentificio”, pieno di castelli e secchielli e riuscire a ritagliarsi qualche interessante fotografia non è cosa da poco. Si perché, o caschiamo a fare le solite cabine dalle geometrie colorate, arrivando spesso ad una estetica fine a se stessa, o più spesso, come hanno fatto oramai tutti, ci affidiamo al mare d’inverno, la foto “concettuale” con l’ombrellone chiuso e una malinconia che Luigi Ghirri aveva già espresso quarant’anni fa. Monica è riuscita invece a superare questi stereotipi, complice il suo vero amore per questo luogo (che non è ancora un “non luogo”), abbandonandosi alla luce forte e calda che gioca fra gli stabilimenti e il molo. Sono immagini somiglianti più a manifesti sbiaditi da...

Rimini Rimini - Fotografie di Monica Baldi

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di Monica Baldi Rimini, Riccione. La Riviera Adriatica così tanto protagonista di film del passato. Come non ricordarsi il film degli anni ’80 “Rimini Rimini” o “Abbronzatissimi” degli anni ’90 quando si consumano storie d’amore tra le cabine degli stabilimenti delle spiagge romagnole. Ed è proprio qui tra cabine colorate e vecchie insegne che ho scattato le mie fotografie. Luci e ombre, contrasti chiaroscurali, sembra quasi che il cielo si rifletta sui muri o che le onde del mare arrivino fino alle cabine. E’ primavera, il sole è ancora tiepido, i giochi non ancora affollati dai bambini, le panchine sul porto sono ancora vuote alla ricerca di qualche coppia di innamorati o qualche pescatore. La luce è tenue, i raggi del sole non cadono violenti e in cielo solo qualche nube. Ma la nitidezza ad un tratto lascia lo spazio alla sfocatura. I confini non sono più così ben definiti. I nostri occhi devono cercare di capire cosa si nasconde al di là di una palma o di un fiore colorato. E...

Made in Giappone - 26 Artisti dalla Terra del Sol Levante

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L’Oriente con la sua cultura così lontana dalla nostra ma che da secoli è capace di affascinare il resto del mondo. Il Giappone con la sua filosofia zen, i suoi giardini fioriti, il suo essere estremamente legato alle antiche tradizioni ma anche così moderno e contemporaneo nello stile frenetico della vita e nell’architettura delle sue metropoli. E anche nell’arte tante sono le differenze tra le nostre opere contemporanee e le loro. Il curatore artistico David Parenti, genovese e reggiano di adozione, è riuscito a portare a Reggio Emilia una mostra dal sapore completamente nipponico, coinvolgendo 26 artisti dalla Terra del Sol Levante e quattro gallerie reggiane.  “Organizzare questa esposizione a Reggio è un piccolo sogno divenuto realtà. – Racconta David Parenti - La passione per la cultura e l’arte del Giappone è sbocciata fin da bambino in cui mi facevo piacevolmente coinvolgere e circondare prima dai cartoni animati e in seguito, un poco più adulto, dai manga.” Così...

Dalla pittura alla fotografia...con soluzione di continuità.

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L'idea del labirinto nelle fotografie del grande artista Cesare Di Liborio. Il labirinto come concetto ritorna spesso nella vita come nell'arte, forse proprio per questo motivo nelle sue fotografie questi due concetti, di arte e vita, si intrecciano perfettamente tra di loro. Un famoso critico , Achille Bonito Oliva, rifacendosi all'arte della Transavanguardia, scriveva " L’arte finalmente ritorna ai suoi motivi interni, alle ragioni costitutive del suo operare, ,al suo luogo per eccellenza, che è il labirinto, inteso come lavoro dentro, come escavo continuo dentro la sostanza della pittura. L’idea dell’arte alla fine degli anni Settanta è quella di ritrovare dentro di sé il piacere e il pericolo di tenere le mani in pasta, rigorosamente nella materia dell’immaginario, fatto di derive…e mai di approdi definitivi.” Quello che è stato scritto per la pittura si può dire di questi scatti...ritornando al labirinto come luogo per eccellenza, inteso appunto come un la...

Labyrinthos II | Cesare Di Liborio alla Galleria Zannoni

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Il percorso della vita nei labirinti del fotografo Cesare Di Liborio In occasione della nona edizione di Fotografia Europea, la Galleria Zannoni presenta il fotografo reggiano Cesare Di Liborio. La mostra, curata da Monica Baldi, verrà inaugurata venerdì 2 maggio alle ore 20.00 e resterà aperta fino all’8 giugno.   Ventisei scatti sviluppati in bianco e nero sull’idea del labirinto. Un labirinto in cui grazie alle mappe non ci si perde ma si attraversa. Un labirinto visto come possibile metafora della vita, un passaggio tra il conosciuto e lo sconosciuto. Ed è proprio il passaggio il filo conduttore e la cifra stilistica di tanti progetti dell’artista. I labirinti quindi come metafora della vita. Perché il labirinto? Il labirinto visto come luogo di passaggio o come luogo di paura e ansia. Quel passaggio tra la vita e la morte, quel concetto di eros e thanatos di cui così a lungo si è parlato fin dai tempi antichissimi. Ma in questi labirinti non ci si perde m...

Tra natura e materia...l'arte di Ivo Mora

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IVO MORA. ARTISTA EN PLEIN AIR TRA NATURA E MATERIA. Ivo Mora, artista parmigiano, classe 1949, diplomato al “Toschi” di Parma. Le prime esposizioni di pittura risalgono agli anni ’70, oggi le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private in tutta Italia e, dopo tanti anni, dal 5 aprile torna ad esporre a Reggio Emilia alla Galleria Zannoni. Contemplare. Osservare. Riflettere. Da qui parte la poetica dell’artista Ivo Mora. Si accosta inizialmente al surrealismo per poi cambiare il senso delle sue opere concentrandosi maggiormente su una lunga osservazione e ricerca del particolare. L’arte è vita per molti artisti e l’arte non può prescindere dalle dinamiche della vita, così è stato anche per Ivo Mora. “Ad un tratto mi sono fermato. – Racconta l’artista – Ho avvertito la necessità di fermarmi a riflettere, guardare, osservare appunto. Insomma contemplare il silenzio.” La vita a volte è troppo frenetica, scorre troppo veloce sotto i nostri occhi e fermarsi...

Arles...sulle orme di Van Gogh

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Adoro la Francia. Adoro la Provenza. E proprio quest'estate mi sono recata ad Arles sulle orme di Van Gogh. Lì in questa stupenda piazza, oggi piena, di bar e ristorantini, vi appare il Cafè de la Nuit. Proprio quello che Van Gogh dipinse sotto quel meraviglioso cielo stellato. E se fate qualche chilometro in più si arriva a Saint Remy de Provence dove è conservato questo incantevole monastero che fa da cornice all'ospedale psichiatrico nel quale era ricoverato Van Gogh. Ancora intatta la sua camera dove "alloggiava", oggi è ovviamente una ricostruzione. Quella stanza che divenne famosa grazie ad uno dei suoi dipinti più noti. Ecco un link che oggi mi segnalano che parla proprio de Il Cafè de la Nuit. http://www.stilearte.it/arles-nel-caffe-di-van-gogh-il-tempo-si-e-fermato/

Fotografie ma non troppo...

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Eccomi di nuovo su questo blog! Questa volta per parlarvi di una mostra nella mia Galleria che è davvero qualcosa di particolare. Giuseppe Bigliardi questo il nome dell'artista, che vive e lavora a Parma, durante i suoi viaggi in giro per il mondo ha scattato foto davvero interessanti ma poi non le ripropone su semplice carta fotografica bensì su dei pannelli realizzati con truciolato di legno o materiale di recupero. Questa la particolarità di queste foto davvero artistiche e di grandi dimensioni. Artista emergente nel ricco panorama della fotografia artistica, Giuseppe Bigliardi inizia il suo percorso fotografico come tanti giovani amatori, scattando su pellicola, poi sviluppando e stampando per conto suo, metà fuori e metà dentro il fascino della camera oscura. Ma i tempi sempre più rapidi imposti dal mercato delle immagini, lo portano ad usare le tecnologie digitali, a comprendere e sfruttarne le possibilità, verso un’ immagine sempre più immateriale, proteiform...

Ricordi di Provenza...viaggio tra arte e lavanda

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Ormai è solo un lontano ricordo ma questo viaggio è stato davvero indimenticabile... Nimes con la sua Arena e l'acquedotto romano...Avignone con il suo imponente Palazzo dei Papi...Arles e il festival della fotografia per poi passare da quei piccoli paesi incantevoli come Le Baux o Saint Remy de Provence. Ecco alcune foto di questa splendida terra... Il Cafè de la Nuit di Van Gogh.               Giardini provenzali.         "Arles in Black"...la fotografia.

Nei meandri della Reggia

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Una piccola Versailles o una piccola Reggia di Caserta. La Reggia di Colorno, una stupenda tenuta in provincia di Parma che non avevo mai visitato ma merita una particolare attenzione. Incantevoli quei giardini all'italiana perfettamente curati. Specchio l'uno dell'altro. Statue che sembrano dialogare tra loro, puttini che fanno nascondino tra le fontane, antiche scalinate che sembrano diventare sculture.  Come in questa foto dove ho colto un particolare e l'ho fatto diventare scultura con un gioco di contrasti in bianco e nero. Sullo sfondo altri giochi. Giochi di sentieri, giochi di siepi, dove forse una volta giocavano i piccoli nobili di corte. Si incontrano antiche fontane ancora funzionanti. Sbucano puttini che sembrano giocare a nascondino, piccoli dietro alla maestosità del marmo che fa da recipiente dell'acqua. Piccoli volti simpatici che ispirano tenerezza, dalle forme grassocce e da quelle loro piccole bocche rotonde da cui a...

Proseguendo verso la Costa Azzurra

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Un pò di mare d'estate è necessario così il nostro viaggio è proseguito verso la perla della Costa Azzurra: Saint Tropez, altrimenti detta Saint Trop. Da sempre noto come il luogo di vacanza del jet set internazionale fin dai tempi di Brigitte Bardot quando trascorreva qui le sue vacanza nella villa vicino alla spiaggia di Tahiti. Nove chilometri di spiaggia tra spiaggia di Tahiti e Pampelonne: dalla spiaggia fine a quella più sassosa fino ad arrivare ad un mare meraviglioso con i colori del verde e del blu intenso. Ma la parte più caratteristica di Saint Trop è il vecchio paesino, dal Vieux Port dove si vedono ormeggiate barche dai 30 metri in su si percorrono piccole stradine che portano alla Citadelle. Lungo il porto durante il giorno è tipico vedere i tanti artisti che con le loro bancarelle espongono dipinti ad olio o tempera raffiguranti scorci di Saint Tropez o della Provenza. Il borgo vecchio della cittadella è molto caratteristico con i suoi negozietti di sand...