di Monica Baldi Fotografie, libri e fiori che parlano e profumano di mare. Non so...ma forse tutti noi abbiamo avuto un momento nella nostra vita in cui ci siamo ritrovati davanti alla grande distesa di acqua blu e abbiamo iniziato a meditare...o forse sognare. Ricordi fanciulleschi o sogni...il mare induce a sognare. Ma si può sognare anche dietro il mare, al di qua, dove ci sono le cabine tutte belle colorate in fila che per un attimo ti impediscono di vederlo...il mare. Nelle mie fotografie il mare si vede raramente perchè la maggior parte delle volte la mia attenzione si posa proprio su queste belle cabine colorate che popolane le spiagge della Riviera Adriatica. E ti diverti a guardarle...saltando da uno stabilimento all'altro cambiano continuamente di colore e di tonalità. E così prima ancora di conoscere la storia di questo libro sono stata attratta dalla sua bella copertina con tante cabine colorate che mi ricordano molto i miei scatti....
Da oggi fino a sabato avete tempo di visitare la mostra dell'artista Marco Papagni alla Galleria ArteArte, Via Galana 9 Mantova. L'artista, in una mostra personale, presenta opere che hanno in qualche modo a che fare con il tempo. Opere dal sapore ellenistico che indubbiamente ci riportano alla filosofia greca di Eraclito del "panta rei" per passare però ad un sapore più moderno come scrive Monica Baldi ricordando Salvador Dalì e la sua filosofia sulla "bidimensionalità del tempo". Chronos, appunto il tempo in greco. Un tempo che scorre, che può essere lento o veloce, quel tempo che l'artista ci mette sempre davanti attraverso le sue clessidre o i suoi orologi che compongono le sculture. Mostra a cura di Valentina Marongiu.
Reggio tra sogno e realtà. Ebbene si nelle opere dell’artista reggiano Franco Fajeti ci ritroviamo a passeggiare per le strade del centro storico di Reggio Emilia ma sicuramente non ritroviamo edifici o strade così come nella realtà. Come scrive lo stesso artista “Questo è un luogo dove tutto appare travisato, come ad impedirne la riconoscibilità.” I vicoli stretti, le chiese, le piazze che immaginiamo gremite di gente che si reca al mercato, per noi che abbiamo da sempre abitato in città sono quadri che fanno suscitare antiche memorie o ricordi. Uno scorcio di Piazza Fontanesi attraversando Via della Croce Bianca con i tavolini dei bar all’aperto per arrivare a Piazza San Prospero dove si intravedono i tendoni delle bancarelle del mercato e la Chiesa sullo sfondo che fa da padrona fino a giungere alla Porta di Via Roma dove in primo piano vediamo una vecchia insegna di un ristorante. E poi le mille Chiese che con i loro campanili sovrastano l’intera città e da quasi ogni angolo ...
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