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Corrado Askerz. La magia del mare tra legni e conchiglie

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Sembra quasi di sentirlo il profumo del mare o il rumore delle onde che si infrangono sulla spiaggia, queste sono le sculture del reggiano Corrado Askerz. Legni, conchiglie, pietre e metalli si fondono tra loro per dare vita a sculture che hanno un unico tema, gli elementi del mare e tutta la sua magia. Probabilmente ognuno di noi camminando sul bagnasciuga può aver osservato grandi tronchi o conchiglie portati a riva da una mareggiata ed è proprio da questi elementi che Askerz ne fa delle sculture. Nelle sue opere pochi sono gli elementi creati dall’uomo, solo qua e là qualche inserto di ferro, a giocare invece il ruolo principale sono i legni, i tronchi che tante volte già naturalmente creano delle vere e proprie opere d’arte. Un tronco o una conchiglia spazzati dal mare e poi riportati a riva trovano nuova vita e nuove forme nell’atelier dell’artista. Soprattutto d’inverno, quando le spiagge sono deserte, quando gli abitanti delle spiagge sono solo questi elementi naturali che a...

Made in Giappone - 26 Artisti dalla Terra del Sol Levante

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L’Oriente con la sua cultura così lontana dalla nostra ma che da secoli è capace di affascinare il resto del mondo. Il Giappone con la sua filosofia zen, i suoi giardini fioriti, il suo essere estremamente legato alle antiche tradizioni ma anche così moderno e contemporaneo nello stile frenetico della vita e nell’architettura delle sue metropoli. E anche nell’arte tante sono le differenze tra le nostre opere contemporanee e le loro. Il curatore artistico David Parenti, genovese e reggiano di adozione, è riuscito a portare a Reggio Emilia una mostra dal sapore completamente nipponico, coinvolgendo 26 artisti dalla Terra del Sol Levante e quattro gallerie reggiane.  “Organizzare questa esposizione a Reggio è un piccolo sogno divenuto realtà. – Racconta David Parenti - La passione per la cultura e l’arte del Giappone è sbocciata fin da bambino in cui mi facevo piacevolmente coinvolgere e circondare prima dai cartoni animati e in seguito, un poco più adulto, dai manga.” Così...

INQUIETUDINI NOTTURNE. Incisioni e sculture del reggiano Stefano Grasselli.

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Visioni inquietanti e angosce. Bestie feroci, rapaci, grandi bisonti. Tutti questi elementi per l’artista Stefano Grasselli rappresentano le insidie del mondo. I suoi animali si muovono quasi sempre in uno scenario notturno. Quei cieli blu scuro punteggiati solo da qualche luce fioca, il giallo che rappresenta il chiarore delle stelle. Nelle incisioni così come nelle ceramiche lo scenario è sempre tenebroso. Gufi, lupi o bufali alieni sono in rilievo, sembra quasi che questi animali feroci con le loro fauci spalancate vengano fuori dal vaso, in una visione quasi sempre notturna ed inquietante. Gli animali che Grasselli fa rivivere prima sulla tela poi attraverso le incisioni ed infine sulla terracotta non vogliono essere un ritratto di scene della natura ma rappresentare le insidie del mondo, così come nella corrente Espressionista, a cui Grasselli in parte si rifà, dove gli artisti intendevano rappresentare la sofferenza della condizione umana attraverso la deformazione dei cor...

Keramikòs di Linda Bernardi

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di Monica Baldi                                           "Estetica", tecnica paper clay                                      Keramikos, semplicemente ceramica in greco. E’ un viaggio, dall’epoca classica ellenistica fino ad arrivare al raku giapponese, la mostra che ci presenta la ceramista Linda Bernardi, francese di nascita ma reggiana di adozione. Piccoli vasi bianchi dalle forme che per tanti aspetti ci ricordano le antiche anfore greche, quelle forme dette Krater, la forma tipica del vaso greco dai manici arrotondati. Vasi bianchi, abbiamo detto, o solo con qualche inserto di colore qua e là, ed ecco appunto il termine keramos, cioè argilla, quell’argilla bianca tipica della Grecia che veniva fatta essiccare rigorosamente all’ombra. Oggi queste opere le definiamo opere d’arte m...

Le Platinotipie di Luigi Menozzi

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                                          "Rio Tassaro" di Alessandra Petilli Nella splendida cornice della Galleria d’Arte Zannoni, che si affaccia sul cavedio di un antico palazzo del centro storico in via Guido da Castello, mi ricevono la fondatrice Monica Baldi, nipote dell’artista ceramista Uberto Zannoni, alla cui opera la galleria è dedicata, e Luigi Menozzi, artigiano fotografo che esporrà qui, in occasione di Fotografia Europea, una selezione di stampe il cui titolo richiama la tecnica con cui sono state elaborate: Platinotipie . Menozzi, reggiano doc classe 1957, inizia a fotografare nel 1977, prediligendo il bianco e nero e stampando da se’ le proprie immagini, cominciando un percorso sul paesaggio che diverrà col tempo monotematico, legato all’Appennino reggiano, e culminerà nel 1999 dopo dieci anni di ricerca, nella pubblicazione del libro In attesa dell’in...

LE ANIME DEL MARE. LA PITTURA DELLA REGGIANA PAOLA BONACINI

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Il mare con la sua vastità e il suo senso di libertà è stato, fin dal passato, oggetto di ispirazione per molti artisti, da pittori a scrittori. E così è per l’artista reggiana Paola Bonacini. Il mare è sinonimo in questo caso dei suoi stati d’animo più reconditi, più nascosti o talvolta anche quelli più trasparenti ed evidenti. Ogni quadro è come se ci parlasse della stessa artista. In quel mare, in quelle onde o in quelle vele a volte appena accennate sulla tela o a volte ben evidenti, l’artista è come se si mettesse a nudo e volesse comunicare il suo stato d’animo di quel preciso istante. Sensazioni ed emozioni in continuo contrasto. Ecco perché il continuo alternarsi della quiete e della tempesta del mare, l’alternarsi delle sue emozioni, dall’inquietudine ad una pace interiore. Come afferma lei stessa “I miei quadri sono le mie emozioni, è la lotta della mia vita. E così in quella vela vi è rappresentata tutta me stessa.” In un primo momento le vele sono cariche di colore...

Un tripudio di colore nella pittura di Loretta Magnani

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Loretta Magnani, artista reggiana ma modenese di adozione, inizia la sua carriera artistica come inchiostratrice per film di animazione lavorando a fianco di grandi nomi come Romano Scarpa, Bruno Bozzetto, Paolo Piffarerio, Pierluigi De Mas, Osvaldo Cavandoli. Dai disegni e scenografie per il cinema di animazione alla pittura su tela il passo è stato breve, infatti una volta che la Magnani ha rallentato il suo lavoro, inizia a dedicarsi esclusivamente alla pittura. Come tanti artisti contemporanei anche lei passa rapidamente dalla pittura figurativa all’astrattismo. Macchie, macchie di colore ma che come dice la stessa artista “queste macchie devono avere un senso.” Inizia a dipingere con l’acquerello poi passerà invece agli acrilici tirati con la spatola. Segni netti e ben delineati dalla spatola si uniscono invece a macchie di puro colore non ben definite, macchie che talvolta ricordano quasi Jackson Pollock con i suoi spruzzi di colore sulla tela. Alla Magnani indubbiamente pi...