Incontro con Oliviero Toscani

Ha saputo contraddistinguersi come fotografo di moda lavorando per Benetton dagli anni '80. Fotografie, le sue, che non ritraevano un semplice maglione o un paio di pantaloni ma foto di denuncia che toccano i temi del razzismo, della disuguaglianza sociale, dell'omosessualità. Con la capacità di mettere tutti sullo stesso piano. E parlando dell'Italia di oggi e del lavoro dice "Oggi la cosa più importante per tutti sono diventati i soldi ma come facevano 10 anni fa a vivere senza lo spread? Oggi si sono inventati, ovviamente la classe politica, questo tipo di cose solo per fotterci! E noi ci siamo cascati." Rivolgendosi forse più ai giovani afferma "Oggi bisogna inventarsi un lavoro...non si può pensare che gli altri te lo lascino."
Toscani come tanti altri artisti che girano per il mondo ha capito che noi italiani non siamo presi in considerazione, gli altri popoli sostengono che non siamo credibili. Perchè? La sua risposta "Noi facciamo tutto quello che gli altri ci dicono di fare, dai genitori al capoufficio alla Chiesa (Toscani è assolutamente contrario al pensiero della Chiesa), forse è proprio per questo che non siamo credibili e affidabili!"
Ma l'argomento più significativo che ha toccato è stato inerente all'arte. Come vede l'arte Oliviero Toscani? Semplicemente dice "l'arte è l'espressione più alta della comunicazione, ecco da dove viene la mia fotografia di denuncia.
Se ci pensate la Cappella Sistina è la pubblicità della Chiesa e - scherzando dice - anche se la Chiesa negli anni ha avuto un buon ufficio stampa per imporsi. Quindi ogni immagine è pubblicità. L'artista oggi deve sapersi confrontare con la vita reale, non esiste più il bohemiene che sta nella soffitta a produrre solo per sè. E il fotografo prima di tutto deve essere un immaginatore ma la cosa essenziale è che l'unico fine di ogni tipo di arte è la condizione umana pensate alla Pietà di Michelangelo, quale condizione umana è più triste che vedere una madre che tiene tra le braccia il figlio morto?"
E conclude dicendo "La ricerca della perfezione è solo umana e l'arte è quel poco che manca all'uomo. La perfezione è uno spazio non finito che deve essere riempito dall'arte."
Cosa non condivido con Toscani? Quando dice che i fotografi non posso appendere le loro fotografie alle pareti con un chiodo. E quindi come faccio a mostrare le mie opere?
La fotografia non può essere solo immagini poste su riviste e giornali.
accipicchia che fortuna! Un abbraccio SILVIA
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